I ragazzi della Nickel – Colson Whitehead

Anni ’60, un riformatorio americano teatro di indicibili violenze, un ragazzo di colore che vi viene rinchiuso.

Il romanzo si ispira a fatti realmente accaduti.

Elwood è un ragazzino abbandonato dai genitori in giovane età, rimane a vivere con la nonna, grande lavoratrice che cercherà di sostenerlo, amarlo e indirizzarlo, per quanto una donna delle pulizie di colore possa fare.

Regalerà al nipote un disco contenente i discorsi di Martin Luther King e instillerà nel ragazzo lo spirito di ribellione appartenuto a tutta la loro famiglia e che dilagava ogni giorno di più in ogni angolo d’America.

Elwood Curtis è un grande studioso, sta per entrare al college, quando un futile errore di negligenza lo dirotterà in un riformatorio minorile, la Nickel.

Una scuola che anche se in precedenza aveva già passato dei guai per le torture che aveva inflitto ai propri studenti, sia bianchi che neri, si era apparentemente “ripulita”.

Apparentemente perché chi la dirige oggi sono i figli, i nipoti, di generazioni di bianchi appartenuti al Klan, abituati a vessare e a sottomettere e che non hanno certo perso il vizio dei loro predecessori.

Dietro ad una facciata di finto perbenismo, dove veniva promesso da parte dello stato di rimettere in carreggiata i ragazzi, vigeva un clima di terrore, dove se solo osavi non seguire esattamente le regole, rischiavi anche la vita.

Elwood incontrerà altri ragazzi, e per quanto inizialmente li vedesse molto diversi da lui data la sua istruzione, in pochissimo tempo rivedrà la sua posizione, sentendosi parte del gruppo.

Un gruppo di giovani uomini spaventati, picchiati, umiliati.

Non c’era più voce per la ribellione, non c’era spazio per la legalità. Nemmeno Elwood che aveva qualcuno ad aspettarlo a casa, riusciva a raccontare cosa accadeva dentro quelle mura.

Ragazzi disadattati, spesso orfani e senza nessuno che si prendesse cura di loro. Finivano in quel riformatorio per svariate ragioni, anche solo per aver alzato lo sguardo su un bianco.

La voglia di giustizia e di libertà spingeranno Elwood a trasgredire le regole, rischiando la propria incolumità?

L’autore, Colson Whitehead, con questo romanzo vince il premio Pulitzer per la narrativa 2020.

Il suo stile, la sua Voce, sono come uno scalpello che intacca l’attenzione del lettore regalando dei piccoli sussulti e quel sano stupore, che fanno venir voglia di voltare una pagina dopo l’altra.

In modo semplice e mai altisonante, racconta come era vivere in un momento storico cruciale per la gente di colore in America.

Un libro che non è mai banale, fino all’ultima riga.

La testimonianza che hanno lasciato i ragazzi appartenuti a quella tragica realtà ( bibliografia reperibile nel libro), è stata un punto fondamentale per poter creare questo romanzo.

Non bisogna dimenticare.

Potete trovare il libro cliccando qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...