Il settimo papiro – Wilbur Smith

Il secondo episodio della saga egizia di Wilbur Smith viene pubblicato in Italia nel gennaio del 1995 da Longanesi, questa che vedete è la copia del mio papone, datata aprile dello stesso anno (Una quarta edizione).

Se non conoscete Wilbur Smith ecco una piccola intro:

è l’autore contemporaneo più venduto in Italia, con 26 milioni di copie vendute.

E’ un autore di libri d’avventura che sono diventati delle saghe storiche famose in tutto il mondo.

La maggior parte dei libri sono ambientati in Africa, luogo che Smith conosce come le sue tasche, essendoci nato e cresciuto.

Curiosità:

Per vent’anni Smith viaggiava nei mesi invernali in Africa, in Europa e in America. 

Scriveva da febbraio a giugno e a luglio lasciava il suo manoscritto a “riposo”.

Ad agosto iniziava l’ultima revisione e lo consegnava al suo editore ad ottobre. 

Trama:


“Da oltre tremila anni, nel cuore nero dell’Africa pulsa uno straordinario mistero, nato dalla mente e dalle mani di un uomo e poi sottratto agli altri uomini grazie al letale abbraccio di un fiume indomabile e di una natura brutalmente ostile. Quel mistero è la tomba del faraone Mamose, concepita dallo scriba Taita per celebrare la potenza del suo sovrano e per conservarne in eterno le immense ricchezze. Orgogliosamente convinto che nessuno riuscirà mai a violare il maestoso sepolcro, Taita ha lanciato la sua sfida ai posteri,lasciando una traccia di enigmatiche indicazioni, vergate su un papiro, che illuminano i segreti della tomba e indicano la via per raggiungerla. E l’appassionante sfida è ancora aperta per chiunque sia tanto coraggioso da volersi cimentare con i tenebrosi fantasmi di un remoto passato: per lo spregiudicato Nicholas Quenton-Harper diventa una eccitante scommessa; per l’avido collezionista Gotthold von Schiller un anelito all’immortalità; per l’affascinante archeologa Royan Al Simma un’orgogliosa conferma della grandezza del popolo egizio. Un tornado di bramosia e di desiderio investe allora la tomba del faraone, ne fa scattare le trappole mortali, scatena gli istinti più oscuri e feroci, imprigiona colpevoli e innocenti in un inebriante vortice di possesso. E ben presto tutti scopriranno che il nemico vero è proprio lui, Taita, che pare aver atteso trenta secoli poter infine scatenare una caccia al tesoro tanto pericolosa quanto travolgente.”

Potete trovare il libro cliccando qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...