Borgo Sud – Donatella Di Pietrantonio

Molti avranno letto il capolavoro L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi, 2017), acclamato da critici letterari e dal pubblico, vincitore del Premio Campiello e del Premio Napoli.

Qui trovate la mia recensione de L’arminuta.

Nel 2020 Donatella Di Pietrantonio pubblica sempre con Einaudi, Borgo Sud, il prosieguo de L’arminuta. Il sequel racconta la storia della protagonista diventata adulta e degli intrecci famigliari che contraddistinguono come sempre i libri dell’autrice.

L’arminuta che nel dialetto abbruzzese significa “quella che è tornata”, ci racconterà, in veste di protagonista narrante, della sua fuga in Francia dopo gli studi nel vano tentativo di allontanarsi dal suo passato frammentato e sofferto. Ma il passato busserà alla sua porta, e sua sorella minore Adriana tornerà a sconvolgere la sua esistenza con un bimbo in braccio che porta il nome del fratello Vincenzo, morto tragicamente in un incidente stradale. L’arminuta dovrà tuffarsi nei ricordi e tornare nei luoghi in cui è cresciuta.

Le ambientazioni sono curate dalla Di Pietrantonio poeticamente, regalando un’immagine reale di una meravigliosa Pescara e del Borgo Sud, il Borgo Marino della cittadina. Tramite le descrizioni dell’autrice si può percepire la salsedine incrostata sulle barche e il sapore del pesce fresco appena pescato. Le trascrizioni dialettali rendono il quadro ancora più convincente e persuasivo.

Il divario tra la città e il porto, il divario culturale tra una borghesia ripulita e la manovalanza che rispecchia la distanza che non è stata mai colmata tra le due sorelle.

L’Arminuta appartiene ad un mondo elegante e lussuoso conquistato grazie agli studi e al matrimonio con l’odontoiatra Piero. Adriana invece è rimasta imbrigliata in un amore tumultuoso e violento con il pescatore pieno di debiti Rafael.

Distanti ma vicine, l’una lo specchio dell’altra.

Il rapporto tra le sorelle è il fulcro del romanzo, porterà a domandarsi quanto si possa rinnegare il proprio sangue e se sia possibile fuggirlo. Amore e odio, attrazione e repulsione. L’arminuta e Adriana si cercheranno e si allontaneranno, sia nei pensieri che nei fatti, innumerevoli volte.

La narrativa è basata su una moltitudine di analessi e prolessi che purtroppo non sempre renderanno la trama comprensibile, nonostante siano state utilizzate in modo ineccepibile.

Il romanzo tocca con mano argomenti molto intensi, come il lutto della madre o parlando di un marito non solo fedifrago ma anche omosessuale. Ma il numero ridotto di pagine e lo stile molto crudo e asciutto della Di Pietrantonio lasceranno diverse questioni irrisolte, o quantomeno si avrà la sensazione che gli argomenti meritassero più approfondimento.

Ma lo stile pulito e impeccabile possono ampiamente ripagare di una trama talvolta zoppicante.

Potete trovare il libro cliccando qui.

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