La storia della mia ansia – Daria Bignardi

Oggi parleremo dell’ultimo romanzo della giornalista Daria Bignardi, La storia della mia ansia, edito da Mondadori, come tutti i suoi libri fino ad oggi.

Lea è una musicista che convive con la sua ansia da tutta la sua esistenza.

E’ sposata con un uomo anaffettivo, ha tre figli, e ha scandito la sua vita grazie alla pressione che l’ansia le provocava. Per appagare la sua incessante inquietudine non si è mai fermata, fino ad arrivare all’autodistruzione.

Per dare tregua ai miei pensieri dovevo continuamente far qualcosa, creare, mettermi alla prova.

Ha sposato Shlomo, un uomo riservato e sfuggente, che sembra non contraccambiare il suo amore, almeno non come vorrebbe Lea. Un matrimonio in crisi, una donna sensibile ed emotiva che tenta sempre di aggrapparsi al marito in un gioco di ruoli ben definito. Lei troppo emotiva e terrorizzata dall’abbandono, lui stoico e non incline ad accogliere le sue paure.

La svolta arriva senza preavviso in una mattina autunnale sotto la doccia, il dolore, gli esami, il tumore.

La vita di Lea viene totalmente capovolta e quelle che erano le sue paure e i suoi pensieri vengono subissati da un nuovo mondo, quello della chemioterapia.

Il percorso è ben descritto, ma non risulta mai pesante al lettore perché sempre affiancato da una dose massiccia di emozioni. Lea è arrabbiata per quello che le accade, stupita che suo marito nemmeno in questo caso sembra dedicarle le attenzioni che desidera, è affascinata da Luca, un giovane ragazzo che segue le cure assieme a lei.

Un intreccio di sentimenti dove tutti noi possiamo sentirci liberi di sorridere, piangere o disgustarci.

Mentre Lea si lascia ammaliare dalla corte di Luca e cerca di curarsi, l’autrice ci regala delle piccole perle di riflessione, una tra tutte il cambio di prospettiva di una persona che si scopre malata.

 Non ci sono differenze tra sani e malati, tranne una: i malati hanno più voglia di vivere.

 Oppure di come troppo spesso cerchiamo conforto nelle altre persone, senza riflettere sul fatto che la vera salvezza sta dentro di noi.

Sono stanco! Non ne posso più di misurare le parole con te. Non sono tua madre, Lea. Ognuno bada a sé. Ognuno è responsabile del suo dolore. Vuoi star male? Accomodati. Stai male finché vuoi, ma da sola.

Una donna normale con i suoi timori e le sue fragilità è la protagonista del romanzo di Daria Bignardi, la quale ha dichiarato più volte che questo romanzo è il suo libro più importante.

Lettura consigliata per un pubblico femminile di età superiore ai 35 anni, con una personalità emotiva e sensibile che magari è toccato dall’esperienza del tumore al seno.

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