Niccolò Ammaniti

Tutti noi abbiamo degli autori che portiamo nel cuore, e che inconsapevolmente segnano un momento che non scorderemo mai.

Per me Niccolò Ammaniti è l’autore che mi ha fatto dire per la prima volta quella famigerata frase che a tutti i lettori capita di dire molte volte nell’arco di una vita:

«Molto meglio il libro del film»

Il libro incriminato era Io non ho paura ( Einaudi, 2001), e il film non era mica uno scherzetto, stiamo parlando del mitico Salvatores che impresse tutto su pellicola (2003).

Ero in prima liceo classico, e la mia professoressa di lettere ci fece immergere nei campi dorati siciliani.

Scrissi un piccolo saggio sottolineando come Ammaniti riuscisse far provare le emozioni del piccolo Michele ai lettori, come se fossimo noi protagonisti del suo romanzo.

Stupore, incredulità, paura, quando Michele scoprì l’incoffessabile segreto della sua famiglia.

Niccolò Ammaniti è noto al pubblico per i molti libri apprezzati e tradotti a livello internazionale, tra cui Come Dio comanda ( Mondadori, 2006), Che la festa cominci (Einaudi, 2009), Io e te (Einaudi, 2010).

Ma non tutti sanno che la vocazione per la scrittura, lo ha portato ad abbandonare il progetto di laurea in Scienze biologiche, ed è già diventata leggenda l’idea che la sua tesi intitolata Rilascio di Acetilcolinesterasi in neuroblastoma sia poi diventata la bozza per il suo primo romanzo Branchie! (Ediesse 1994, Einaudi, 1997).

Nella lista delle sue  opere troviamo anche molti racconti come ad esempio la raccolta del 1996 edita da Mondadori intitolata Fango, e un saggio scritto a quattro mani con il padre, sui problemi dell’adolescenza Nel nome del figlio (Mondadori, 2005).

Il tema sul rapporto tra genitori e figli, o come quest’ultimi subiscano passivamente le scelte di coloro che li hanno preceduti, si potrà dire un filo conduttore in molti titoli dell’autore.

Le scenografie che Ammaniti crea nelle sue pagine sono così potenti che sono diventate per ben cinque volte delle trasposizioni cinematografiche.

  • L’ultimo capodanno, regia di Marco Risi(1998)
  • Branchie, regia di Francesco Ranieri Martinotti(1999)
  • Io non ho paura, regia di Gabriele Salvatores(2003)
  • Come Dio comanda, regia di Gabriele Salvatores(2008)
  • Io e te, regia di Bernardo Bertolucci(2012)

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