Da Quando è arrivato Lallo – Eva Montanari

Tornare oggi a scrivere sul blog è una grande emozione.

È stata un’assenza lunga e molto impegnativa. La vita mi ha messa di fronte ad una delle situazioni che nessun genitore vorrebbe mai affrontare.

La mia bimba piccola, a soli due anni, ha dovuto combattere una battaglia senza eguali.

Ha vinto, e con lei, anche tutti noi.

Vorrei tornare a scrivere parlando di un albo illustrato che ha contrassegnato la nostra vita nell’ultimo anno.

Da quando è arrivato Lallo, di Eva Montanari (Kite Edizioni 2009)

Questo libro ci parla, come fosse una favola, delle malattie oncologiche pediatriche.

Eva Montanari ci accompagna in un viaggio molto intimo nella vita di un giovane Lupo, che dialoga con Lallo, un piccolo ospite inatteso e indesiderato, che in realtà non è altro che la sua malattia.

Fin da subito le illustrazioni ci catapultano in un ambiente asettico dove i protagonisti indiscussi sono la malattia, le cure, e il paziente.

Il nostro Lupetto “abbastanza coraggioso”, è consapevole della presenza di Lallo, anche se quest’ultimo, è invisibile ad occhio nudo. 

Gli parla come fosse un amico immaginario, gli chiede di tuffarsi nelle disgustose medicine, e gli domanda se vuole andarsene, dato che è piccolo e solo “laggiù in fondo, al buio”.

E con quella positività insita nei bambini, il nostro piccolo paziente ci accompagna nella quotidianità del percorso oncologico, con immagini semplici ma dirette, che aiuteranno i bambini a comprendere cosa comportano certe malattie.

Vedremo che le trasfusioni di globuli rossi, sono delle vere e proprie battaglie di guerrieri che vanno all’attacco della malattia.

Troveremo medici intenti a visitare il piccolo lupetto, che purtroppo da quando è arrivato Lallo, il sole lo vede solo da una finestra.

Il libro spiega che le cure possono far perdere il pelo, ma che questo poi, ricrescerà.

Con l’arrivo della lupetta Nina (anche lei con un’ospite di nome Lilli), si apre un altro tema importantissimo: i bambini nei reparti oncologici non sono soli.

Si creano relazioni forti, dove ci si sostiene a vicenda, e dove ci si sente meno esclusi dal resto del mondo. I due cuccioli parlano con un linguaggio che solo i bambini conoscono, quello della speranza incondizionata e priva di paure.

Insieme si immergono in una magica lettura, dove trovano rifugio dalla loro malattia, che li tiene soggiogati e lontani dalla giusta spensieratezza che contraddistingue la loro età.

“Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, E io non ho perso quello di fare i progetti”.

Parte fondamentale del testo, come di un percorso oncologico, è la speranza, che in queste pagine è tangibile sia grazie alla prospettiva del protagonista che alla presenza di un lieto fine.

Lallo e Lilli infatti durante una notte se ne vanno per sempre, e il Lupetto capisce di non poter più parlare con Lallo, che è diventato “nessuno”.

All’urlo di “Addio Lallo!”, il nostro protagonista può finalmente tornare ad una vita normale e può farsi abbracciare da tutti i suoi cari.

Con un ritmo lento ma ben cadenzato, proprio come i percorsi oncologici, Eva Montanari ci trasporta in una parentesi di vita senza sentimentalismi, anche se l’argomento stesso è talmente spiazzante, che sfido chiunque a non commuoversi leggendo queste pagine.

La storia fa riflettere sulle grandi paure che risiedono in ognuno di noi se si parla di malattie, sopratutto se queste coinvolgono i bambini.

Il piccolo protagonista non si chiede perché Lallo sia arrivato, piuttosto concentra le sue domande sul perché questo non voglia andarsene via, dando una lezione di prospettiva a tutti.

Il Lupetto, forte di un’energia innata, anche se priva di fondamenti razionali, aiuterà i piccoli lettori a capire le neoplasie ma senza spaventarli.

L’assenza di schemi mentali più consoni ad una mente adulta fanno risaltare la visione bambinesca anche in un percorso arduo come quello della malattia oncologica.

Un testo diretto e forte, un’ancora grazie alla quale i bambini e le loro famiglie, potranno trovare quiete.

Età di lettura consigliata: dai 5 anni.

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