Jean Claude Izzo – Casino Totale

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Tre amici d’infanzia,  Manu, Ugo e Fabio, sono cresciuti tra i vicoli del porto di Marsiglia, condividendo i primi dischi, i primi libri e soprattutto,  amando la stessa donna , Lole.

Jean Claude Izzo con Casino Totale (E/O, 1998), ci immerge in un ampolla di malinconia romantica.

Un noir non privo di violenza, ma che si contraddistingue per quell’aspetto umano, passionale che può far commuovere e forse anche piangere.

I tre ragazzi, figli di immigrati, crescono in una Marsiglia pulsante e lontana dagli agi e ben presto prenderanno strade diverse.

Fabio Montale diventa poliziotto, con metodi tutti suoi, un educatore di strada, che non si ferma davanti alle pareti della stazione di polizia.

Ugo e Manu vengono uccisi, per motivi e in momenti diversi. Fabio in onore dell’amicizia che li lega da sempre, cerca di risolvere i casi, con la bellissima Marsiglia che imponente e mai lasciata da parte, fa da testimone.

Personalmente mi è capitato di perdermi in alcune pagine, il ritmo incalzante con periodi molto brevi ma pieni di nuovi personaggi mi ha fuorviata più volte.

Ma nonostante alcune perplessità, posso dire che non ho mai ritrovato uno stile simile a quello di Izzo in nessun altro noir che abbia letto.

Per fortuna è solo il primo libro della trilogia Marsigliese, che ha assegnato a Izzo la creazione del genere Noir Mediterraneo.

Se volete un libro poliziesco, con una storia solida quanto i principi del suo protagonista, che diventa un’opera d’arte se vista nell’insieme del quadro descrittivo di Marsiglia, ve lo consiglio vivamente.

Il quadro dietro al libro è dell’artista fiorentino Andrea Stella

www.andreastella.com

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